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Stampare t-shirt personalizzate: dalla carta transfer alla serigrafia, passando per sublimazione e stampa diretta, ecco cosa serve e come si fa!

Quanto piacere dà sapere di indossare una maglietta che è soltanto tua?

Quanta emozione stringere un cuscino o avvolgersi in una coperta personalizzata con la foto di qualcuno a cui vogliamo bene, quanto gusto cominciare la giornata facendo colazione con una tazza resa unica dalla stampa di un’immagine, un simbolo, delle frasi motivazionali?

Gli esempi potrebbero continuare a lungo, ma c’è qualcosa che li accomuna tutti: in ogni caso, infatti, stiamo parlando di gadget semplici, oggetti di uso comune, che però hanno acquisito un valore affettivo grazie alla stampa personalizzata.

La personalizzazione è quell’elemento in grado di dare qualcosa in più a ogni oggetto: rende unica anche la più anonima delle t-shirt!

Grazie alle tecniche e alle tecnologie che sono state create in passato e ottimizzate nel tempo, oggi la realizzazione di stampe personalizzate ha tempi rapidissimi e costi molto contenuti, che possono ripagare rapidamente l’investimento sostenuto.

A dimostrazione di questa teoria c’è anche il fatto che sono sempre di più le persone che scelgono di affiancare un’attività di personalizzazione dei tessuti alla propria professione principale, anche quando questa riguarda tutt’altro ambito.

Oggi come oggi infatti gli strumenti necessari per realizzare la personalizzazione dei gadget hanno costi di accesso facilmente sostenibili da tanti (spesso già a partire da poche migliaia di euro si possono ottenere risultati di qualità molto elevata), e rispetto a un passato anche recente occupano molto meno spazio, tanto che per avviare un piccolo laboratorio di stampa su tessuto possono bastare anche un garage, una cantina, un angolo di un negozio o di una stanza.

Il merito di questa trasformazione del contesto va attribuito anche alla rapida evoluzione di tutte le diverse tecnologie di stampa disponibili, che possono essere riassunte in cinque grandi tipi:

  1. stampa transfer
  2. stampa termotrasferibile
  3. sublimazione
  4. stampa diretta
  5. serigrafia

Ciascuno di questi metodi ha caratteristiche proprie che lo rendono in qualche modo unico, sotto almeno 4 diversi profili:

  • possibilità di personalizzazione
  • velocità di stampa
  • qualità del risultato 
  • prezzo di produzione

Volendo schematizzare al massimo e descrivere ciascuna di queste tecnologie in base alle sue caratteristiche salienti, potremmo dire che la serigrafia è la modalità di stampa più economica a disposizione di chi ha bisogno di produrre grandi quantità di oggetti tutti uguali (magliette per una corsa, sacche, cappellini, etc.);

all’estremo opposto ci sono le altre 4 modalità, che mettono a disposizione grandi spazi di personalizzazione e permettono di produrre anche pezzi unici o piccole/medie produzioni con tempi di realizzazione molto brevi e possibilità di variazioni cromatiche impossibili in serigrafia, anche grazie a strumenti di facile utilizzo come il software SpaceControl di TheMagicTouch.

Ora vediamo invece cosa serve per avviare un’attività di stampa personalizzata con ciascuna delle diverse tecnologie “principali” proposte attualmente dal mercato.

Stampa con carta transfer

Per personalizzare le magliette o altri oggetti con la carta transfer servono essenzialmente 3 cose (più 2):

  • una stampante laser a colori
  • dei fogli di carta transfer
  • una termopressa

Più, naturalmente:

  • un tessuto/oggetto da personalizzare
  • il tempo tecnico per la realizzazione (in genere inferiore ai 5/10 minuti).

Questa tecnica permette di trasferire immagini fotografiche, quadricromie, loghi multicolore, etc. su qualsiasi tipologia di materiale, tessile o non.

Può essere di grande aiuto anche ricorrere a stampanti tecnicamente modificate e ad un software appositamente sviluppato come SpaceControl di TheMagicTouch, che propone praticamente tutte le possibilità di personalizzazione con una particolare attenzione alle specificità di ciascuna di esse: per esempio la gestione del bianco è affidata a una funzione ad hoc che permette di ottenere una resa di qualità fotografica facendo risparmiare toner e soldi. 

La varietà di prodotti è molto ampia: tra le stampanti, per esempio, andiamo dalle CMYK - che possono costare dai 600 ai 2.000 € circa - a quelle con il toner anche bianco (generalmente un po’ più costose: da 2.900 a 6.700 €).

Anche tra le carte transfer c’è una vasta scelta: TheMagicTouch propone transfer per tutte le tasche e tutte le esigenze, dal TTC per i tessuti bianchi al T.One autoscontornante per tessuti chiari, passando per la WOW 7.8 per i tessuti scuri. Ancora OBM, ORD, CPM...

La termopressa è un altro degli strumenti indispensabili, perché serve per trasferire quello che è stato stampato dal foglio di carta transfer alla superficie della maglietta / tazza / targa di metallo / legno etc... 

Le termopresse più economiche, spesso di produzione cinese, si chiudono “a bocca di coccodrillo” e non consentono una pressione uniforme della carta transfer, con il risultato che la personalizzazione spesso si rovina e si stacca molto presto. Queste presse possono andare bene per alcune tipologie di trasferimento dove non si necessita di una particolare pressione, come per la sublimazione, ma utilizzandole si corre il rischio che la personalizzazione possa deteriorarsi rapidamente: a una spesa ridotta, quindi, in molti casi corrisponde anche una resa di livello mediocre.

Le termopresse di qualità hanno invece un’apertura a spostamento laterale per garantire all’operatore la massima sicurezza dal rischio di scottature e bruciature ed una discesa dei piani parallela per garantire una pressatura uniforme del transfer, indipendentemente dalla tecnica di stampa operata. Insomma il risultato è garantito.

Alcuni modelli possono offrire poi delle piccole ma utilissime funzioni specifiche, come lo sgancio rapido della piastra, il controllo digitale della temperatura e del tempo (con timer) e il box di controllo sganciabile per agevolare eventuali interventi di assistenza tecnica: in questo modo basta intervenire sul “cervello” della macchina per ripararla senza doverla spedire tutta intera a un centro di assistenza, risparmiando tempo e soldi.

Stampa con termotrasferibile

Questa tecnica permette di trasferire loghi, marchi, scritte, disegni a uno, due o tre o più colori su qualsiasi tipologia di tessuto.

Anche per questa tecnica servono 3 cose (più 2):

  • un plotter da taglio
  • dei rotoli di materiale termotrasferibile (o fogli al metro)
  • una termopressa

Più, ancora una volta:

  • un tessuto da personalizzare
  • il tempo tecnico per la realizzazione (anche in questo caso in genere inferiore ai 5/10 minuti).

E’ possibile partire con plotter di piccolo formato da 30 cm fino ad arrivare a plotter da 60 cm o oltre. Esistono varie tipologie di materiale termotrasferibile a seconda delle esigenze del cliente per personalizzare tessuti sportivi, casual, in nylon, borse, cappellini, zaini, etc.

Sublimazione

La sublimazione è una modalità di stampa molto simile a quella transfer, con qualche differenza sostanziale: 

  • ha costi mediamente più bassi di investimento
  • necessita di inchiostro sublimatico
  • si può fare solo sul poliestere o materiali rivestiti di poliestere bianco

Se la stampa con carta transfer offre risultati di altissima qualità su tessuti e oggetti che si trovano comunemente in commercio, questa invece funziona solo su superfici di poliestere o ricoperte, quindi fibre non naturali.

Anche in questo caso i tempi di realizzazione della personalizzazione sono molto rapidi: in meno di 10 minuti è possibile trasferire un’immagine su un tessuto o una superficie come quella di una tazza “mug”.

Per creare una personalizzazione con la sublimazione è necessario avere:

  • una stampante a gel specifica con inchiostro sublimatico
  • una carta specifica ad alta risoluzione
  • un software per la calibrazione del colore
  • una termopressa per completare il trasferimento sul supporto scelto

Anche qui la qualità dei prodotti utilizzati può fare la differenza. Non tutti i supporti stampabili sul mercato hanno una quantità di poliestere sufficiente a far si che la stampa risulti brillante e duratura nel tempo.

Stampa diretta

Uno dei prodotti più innovativi nel settore è sicuramente la stampante all-in-one ROXY, che realizza la stampa diretta di immagini dal computer alla maglietta senza bisogno di particolari attività di produzione.

Di fatto è sufficiente scegliere (o creare) l’immagine da stampare, posizionare sull’apposito piatto la maglietta da personalizzare, avviare la stampa e attendere pochissimi minuti che sia terminata.

Una volta completate queste operazioni, per avere un risultato di qualità in grado di durare nel tempo è utile realizzare un’essicatura, che - grazie al sistema di fissaggio TMT Enhanced - può essere fatta utilizzando sempre la stessa stampante in tempi molto contenuti (massimo 5 minuti, a seconda della qualità di stampa e quindi dell’inchiostro utilizzato).

Roxy è in grado di realizzare la stampa diretta su tessuti 100% cotone o misti poliestere con 50% cotone: grazie a questa stampante si possono personalizzare t-shirt, felpe, cuscini, borse e tanti altri oggetti piani.

Serigrafia

La serigrafia è il metodo di personalizzazione che, tra tutti quelli analizzati sin qui, richiede il maggior numero di strumenti tecnici.  

Per realizzare stampe personalizzate con la serigrafia è necessario creare dei cliché, ossia dei telai appositi in numero che varia a seconda del numero di colori che si vogliono stampare.

E’ proprio per questa ragione che la serigrafia si presta soprattutto per la tiratura di tanti pezzi tutti uguali (dato che il cliché, una volta creato, può essere utilizzato molte volte), con un costo che cala progressivamente all’aumentare del numero di pezzi tirati, mentre per la realizzazione di pezzi unici gli strumenti più rapidi ed economici sono quelli descritti in precedenza.

La nostra panoramica, che non ha la pretesa di essere esaustiva, si conclude qui: le variabili in gioco, però, sono tante, al punto che ciascuno di questi metodi meriterebbe un approfondimento dedicato per permettere a chi si affaccia “da profano” a queste tecniche di conoscerle e cominciare a prendere confidenza con esse.

Per maggiori informazioni e per rispondere a tutte le vostre domande i nostri tecnici restano a disposizione all’indirizzo memo@memosrl.it

 

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